Dott. Luca Benini Psicologo Clinico Forlì
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Dott. Luca Benini
Paura e Dintorni

Le Paure, anche meglio conosciute come Fobie, costituiscono l'asse centrale dei Problemi a base Ansiosa, esse risultano contraddistinte da una condizione di intensa paura irrazionale e solitamente immotivata nei confronti di situazioni e oggetti specifici, che di caso in caso variano.

Fare un elenco delle possibili fobie, richiederebbe una tale mole di spazio da rendere impossibile addirittura scrivere un testo in cui elencarle. nonostante vi siano stati tentativi di farlo, ogni mese, o meglio ogni giorno, nasce una nuova fobia.

Si può dire che esistono tante fobie quante una persona può immaginarne e inventarne. Quello che tuttavia accomuna tutte le fobie è il preciso meccanismo di funzionamento che le mantiene,il cui studio permette di impostare interventi risolutivi particolarmente efficaci. 

Le fobie più conosciute, solitamente classificate come fobie complesse dai manuali diagnostici, sono: l'agorafobia e la fobia sociale, altre molto conosciute sono la claustrofobia, l'aracnofobia, la fobia dei serpenti, ecc...

L'Agorafobia è una delle Paure più diffuse e consiste in un disturbo in cui prevale l'intensa paura di poter stare male e non poter ricevere cure mediche adeguate o di trovarsi in un luogo da cui potrebbe essere difficile o imbarazzante allontanarsi. Le situazioni tipicamente temute dall'Agorafobico sono i luoghi aperti, posti nei quali questi timori risultano più probabili per ovvie ragioni di spazio e  di frequentazione.
Molto spesso l'Agorafobia si associa al Disturbo da Attacchi di Panico, cioè a una serie di manifestazioni fisiche di particolare intensità che sopraggiungono quando la paura deborda sino a far perdere il controllo.

Tuttavia, come dicevo prima, le possibilità di fobia sono praticamente infinite, si può aver paura degli specchi, dei gatti e dei cani, dei computers, di alcuni cibi e bevande, di certi colori...

Quello che accomuna le differenti fobie non va tanto ricercato nel contenuto della paura ma nel processo che la mantiene, e qui come per il Panico, sovente scopriamo che alla base della persistenza di una fobia vi è un reiterato e ridondante copione di reazioni, tutte tese ad evitare la situazione temuta, che non fa che confermare la pericolosità di ciò che si teme, restituendoci sempre di più il messaggio che siamo incapaci di affrontare con coraggio i nostri timori...


La citazione che io preferisco sulla paura fu scritta da Martin Luter King:

...Per l'ennesimo giorno la paura bussò alla porta, ma una volta tanto, inaspettatamente, il coraggio si alzò ed andò ad aprire la porta... e meravigliato .. non trovò nessuno fuori...



D'altro canto già un antico proverbio mesopotamico recitava:

" la paura guardata in faccia diviene coraggio... la paura evitata diventa Panico"


Ed infatti la saggezza ci insegna bene, la fobia, anche la più insolita, con il tempo si generalizza, ciò significa che  quando ormai anche evitare non permette di non aver paura, non ci rimane che cercare di non pensarci e di controllare la nostra mente e il nostro corpo.. ma questa trappola ci fa facilmente accedere al Panico.

Spesso chi soffre di una fobia, può ricordare uno o più eventi che hanno funzionato da innesco al problema, scambiandoli per le "cause" e abbracciando una visione lineare, così da ricercare  la soluzione del suo attuale problema nel passato, come se cambiare il proprio passato fosse qualcosa di fattibile. Questo solitamente conduce la persona che soffre di Fobia alla magra di consolazione di sapere com'è iniziato tutto ma di continuare ad avere paura.

Ogni evento d'innesco mette in moto una serie di meccanismi di persistenza e di  mantenimento del problema, la cui radice è visibile in quello che la persona fa per cercare di risolvere il suo problema senza riuscirci. Nella fobia questo tentativo fallimentare si identifica principalmente con la tendenza ad evitare ciò che si teme.

Compito dello Psicologo con orientamento Strategico è quello di porre la persona nella condizione di poter interrompere l'evitamento e le altre reazioni inutili, ma per fare questo occorre adattare e cucire l'intervento sull' abito psicologico del paziente, in modo che possa accettare il cambiamento, e che inoltre gli consenta di sperimentare il superamento senza soffrire l'angoscia travolgente della paura.

Per fare questo, la logica dell' intervento segue una precisa impostazione Strategica.

Per permettere al lettore di comprendere tale logica può risultare utile un piccolo esercizio mentale che di seguito vi propongo di fare :


  • chiediamoci se esiste una o più situazioni in cui ci sentivamo a disagio, ed in cui sperimentavamo un timore immotivato e che ora abbiamo superato.


...selezioniamo dalla memoria una di queste esperienze legata ad una situazione che temevamo e  domandiamoci se rispetto a questa situazione ad un certo punto, indipendentemente dalle motivazioni,  abbiamo inziato ad affrontarla ...


  • ora continuiamo chiedendoci anche se, in riferimento a questo timore, ci siamo coinvolti  in modo da attraversarlo senza esserne sopraffatti, magari perchè eravamo distratti da qualcosa come un compito o da un obbligo che dovevamo svolgere in concomitanza,  e di conseguenza non ci  siamo pienamente resi conto di stare superando la nostra paura...
 

la maggioranza delle persone che hanno risolto le proprie paure ricordano un'esperienza simile a quella in cui vi ho guidati, che consiste esattamente nell'aver attraversato il proprio limite senza rendersene pienamente conto ma poi, una volta fatto il salto,  erano in grado di rivedere se stessi e quella situazione con nuovi occhi, così da cominciare a  sentirsi  rilassati e sereni per il successo ottenuto.





Proprio in questo consiste uno dei principali processi d'intervento sulle Fobie, in chiave Strategica.


Bibliografia consigliata:

Paura Panico Fobie, autore: Giorgio Nardone, casa editrice: Ponte alle grazie.
Non c'è notte che non veda il giorno,
autore: Giorgio Nardone, casa editrice: Ponte alle grazie.
Oltre i limiti della paura
,
autore: Giorgio Nardone, casa editrice: Bur, Rizzoli


Per saperne di più, in caso si senta la necessità  di consigli e di suggerimenti, potete contattarmi nella sezione "contattami" o nella sezione "domande e risposte", sarò lieto di rispondervi.

 




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