Dott. Luca Benini Psicologo Clinico Forlì Cesena
Home
Chi sono
Il mio Studio
Consulenze
Formazione
Famiglia e Figli
Panico e Dintorni
Paura e Dintorni
Depressione
Timidezza
Domande e Risposte
Link
Contattami
Dott. Luca Benini
Panico e Dintorni

 

 


 

Tra i differenti disturbi a base Ansiosa, il disturbo di Panico è probabilmente quello caratterizzato dalle manifestazioni sintomatiche  più intense, che, come una potente scarica elettrica, travolge le sensazioni corporee della persona che ne soffre  e si accompagna a tremende paure tra le quali, in particolare, la paura di morire e la paura di impazzire e perdere il controllo di sè e del proprio corpo.

 
 
Tra le manifestazioni corporee che si accompagnano più frequentemente ad un attacco di Panico spiccano la sensazione di tachicardia, l'aumento della sudorazione, i tremori muscolari fini o a grandi scosse, la sensazione di asfissia, il dolore e fastidio  al petto, l'intorpidimento degli arti, la sensazione di sbandamento, di testa leggera e di svenimento.

Un attacco di Panico può durare da 10 minuti fino a periodi più lunghi, ed in questo caso , anche se le sensazioni si fanno più blande, esse diventano un "liet motif" che accompagna la vita della persona che ne soffre.



Spesso chi soffre di Panico così come chi mira a curarlo pone agli altri e a se stesso  la seguente domanda: "Perchè si hanno gli attacchi di Panico ?"  "Da cosa dipendono gli attacchi di Panico ?"
 
 


Questo modo di pensare e di cercare di risolvere il Problema andando a ritroso fino a cercare la radice eziologica del problema ( la causa ) ha contraddistinto la ricerca e la pratica clinica negli ultimi decenni di storia della Psicologia Clinica e della Psichiatria. Cercare una risposta a questa domanda è stato il compito di differenti discipline in ambito Psicologico che di volta in volta hanno sfornato Mitologie terapeutiche e diagnostiche che in alcuni casi si sono dimostrate e continuano a rivelarsi efficaci.


Ovviamente non è mia intenzione mettere in luce secondaria gli approcci tradizionali ai disturbi come il Panico, ma semplicemente poter mostrare l'approccio Strategico al disturbo di Panico, che, come avrò modo di evidenziare tra poche righe, risulta veramente rivoluzionario.

 

 
Tornando alla domanda precedente, cioè perchè una persona soffre di Panico, l'approccio strategico  ritiene il disturbo di Panico così come altri disturbi, una condizione in cui la persona cade vittima proprio attraverso tutti i  tentativi falllimentari  di risolverlo provati sino a quel momento... ovvero, tutto quello che la persona cerca solitamente di fare per risolverlo è  infine la via d'accesso al problema stesso... come dire un cane che  si morde la coda...


Ma se così fosse.. come può iniziare un Problema come il Panico?  e Quali sono i tentativi fallimentari di risolvere il Panico che ci rigetta dentro la Paura?

 

Spesso è proprio il semplice fatto di chiedersi " potrei avere il Panico ?" oppure "Potrei aver Paura fino a sentirmi male ?"  caso mai dopo aver osservato un qualche evento che ha acceso in noi timore e  paura... oppure vivendo una piccola esperienza critica, come uno svenimento o un piccolo mancamento, questo solitamente ci porta a constatare di non essere capaci di controllarci perfettamente ...e ci spinge a dubitare delle nostre capacità di controllo ...  da qui non occorre molto che, a partire da questi pensieri, da queste domande ed insicurezze,  le sensazioni di disagio e la paura aumetino; di solito a questo punto invece di invertire la rotta quando ancora si è in tempo spesso si ricorre alla stessa soluzione più di prima, e si ricade nel farsi domande, cercare di controllarsi di più, evitare le situazioni in cui temiamo di stare male... chiedere aiuto e accompagnamento per rassicurarci  ... ma  proprio attraverso quello che una persona fa per scacciare i suoi timori, controllare le sue sensazioni e le situazioni che teme  .. così   finisce per  intrappolarsi da sè nel Panico vero e proprio...

Ora se pensiamo a cosa fa una persona bloccata nella paura e nel Panico, ci vengono in mente una serie di reazioni tipiche di chi soffre di questo disturbo tra le quali le più frequenti sono:

Chiudersi in casa e non uscire

Richiedere sempre la compagnia di un buon sammaritano quando si è costretti ad affrontare le situazioni

E soprattutto rimanere in continuo ascolto del proprio corpo per accertarsi di non avere il panico.


Tra le varie reazioni con cui la persona cerca di risolvere il Panico, quest' ultima, il controllo, funziona come una "tagliola", mediante un meccanismo subdolo accade infatti che cercando di controllare le sensazioni e di sedarle le si va ad alterare, chiunque di noi, infatti,  se inizia a focalizzare l'attenzione su di una precisa sensazione corporea, magari nel tentativo di sedarla,  finirà, dopo poco, solo con aumentare la sensibilità di quella zona sino ad accrescerne la reattività con il risultato che per controllare una sensazione si è del tutto perso il controllo di quella sensazione.

 

Inoltre dopo un certo numero di attacchi di Panico la persona vive la paura di aver paura, una trappola mentale per cui anche se la paura non sopraggiungesse, il solo temerlo, ovvviamente, la fa avverare. 

Dopo questo appare sicuramente più chiaro il motivo per cui, spesso, chiedersi il perchè del Panico è fuorviante...  ed è già Panico... In fondo chi soffre di Panico sa bene quante domande e quante incertezze riempino la sua mente, cercando disperatamente di aggrapparsi a delle risposte ricade continuamente nella paura e nell'incertezza.


 

Sarebbe un po' come se noi, ogni giorno, ci chiedessimo il perchè dello scorrere del tempo ... lentamente finiremmo o con il vivere accompagnati dalla  sensazione di essere inseguiti dai minuti e dai secondi...o in una costante attesa dello scorrere del tempo... in entrambi i casi vivremmo in una temporalità distorta frutto della nostra percezione disfunzionale del tempo,  sappiamo bene invece che, chi si gode la vita, lascia scorrere serenamente  le sue giornate ed il tempo fluisce come la sabbia dorata in una clessidra...


Considerando  tale approccio al Panico, l' intervento in chiave strategica  non fornisce certezze sull' origine del Panico, sulla sua eziologia, ma guida la persona a spezzare le catene in cui si è imprigionata da sè e questo attraverso una serie di esperienze, apparentemente illogiche e banali, ma di grande efficacia e basate su logiche non ordinarie (come avete visto anche il Panico non si costruisce con una logica tradizionale ma secondo uno schema circolare tra paura e tentativo di risolverla)  che il Terapueta indica al Paziente, mediante le quali egli può sperimentare la liberazione dal panico e vedere con i propri occhi che quello che aveva fatto fino a poco prima, nel tentativo di risolvere il suo problema...lo spingeva dentro al problema...

 

Questo percorso, ovviamente, viene fatto nel rispetto del  Paziente, sia in termini di tempo ( solitamente non più di 10 sedute) sia di coinvolgimento (generalmente le sedute hanno una cadenza bisettimanale) e verificando puntualmente l'andamento e i miglioramenti ottenuti.




Bibliografia consigliata:

Paura Panico Fobie, autore: Giorgio Nardone, casa editrice: Ponte alle grazie.
Non c'è notte che non veda il giorno,
autore: Giorgio Nardone, casa editrice: Ponte alle grazie.
Oltre i limiti della paura,
autore: Giorgio Nardone, casa editrice: Bur, Rizzoli


Per saperne di più, in caso si senta la necessità  di consigli e  di suggerimenti, potete contattarmi nella sezione "contattami" o nella sezione "domande e risposte", sarò lieto di rispondervi.




 

 



Sito web
realizzato con MySito.info

HomeChi sonoIl mio StudioConsulenzeFormazioneFamiglia e FigliPanico e DintorniPaura e DintorniDepressioneTimidezzaDomande e RisposteLinkContattami